BEF Bèlo Veneto 

Schede itinerari

BEF Bèlo Veneto 001
Verona città e la collina

L’itinerario più corto è stato tracciato per visitare la città e la prima collina. Colle San Pietro è un colle che si sviluppa a nord della città di Verona, cui è stato sempre legato. Il colle è l’appendice meridionale dei monti Lessini, che insieme al Monte Baldo formano le Prealpi Veronesi. Uno dei punti più suggestivi ed affascinanti di Verona è la zona delle Torri Massimiliane, anche note come “Torricelle”, quattro torri austriache costruite nel 1837 a Verona sul crinale di Santa Giuliana. L’economia turistica ruota intorno a storia, monumenti e lughi d’interesse, e cultura anche vitivinicola (si citano in particolare i prodotti DOCG Amarone della Valpolicella, Recioto della Valpolicella e di Soave, il Soave superiore e il Bardolino superiore), e dei prodotti lattiero-caseari, e del settore dolciario.

BEF Bèlo Veneto 002 
IL Lago sud orientale e le colline moreniche

Vedere il Lago con alcune delle sue città perla così attraenti, e il territorio dislocato sulle colline moreniche, teatro nella prima guerra di sanguinose battaglie che hanno segnato la storia d’Italia.

Valeggio sul Mincio attraversato dal primo tratto dell’omonimo fiume, il principale emissario del lago, situato alcuni chilometri più a nord.

Da non perdere la visita alla frazione Borghetto, incluso tra i borghi più belli d’Italia.

Viticoltura – Olivicoltura – Agrumicoltura

BEF Bèlo Veneto 003
Il Monte Baldo e la Valpolicella

Il Monte Baldo è un massiccio montuoso delle Prealpi Gardesane di altezza massima pari a 2218 m, esteso da nordest-sudovest, compreso tra le province di Trento e Verona.

Un altopiano che si estende a un’altezza da 600 a 900 metri, affacciato a balcone sul lago di Garda: si tratta di un altopiano di forma quadrata, in cui si trovano gli abitati di San Zeno di Montagna, Lumini, Laguna, Castello, Villanova, Sperane e Prà Bestemà. È noto per la coltivazione del castagno.

La Valpolicella è la zona collinare che precede l’inizio delle Prealpi Veronesi, nella Regione Veneto. Essa comprende il territorio di sette comuni, tutti appartenenti alla provincia di Verona

Cibo fondamentale della cucina tipica della Valpolicella è sicuramente la polenta. Cotta in un paiolo di rame, può accompagnare salami, sanguinaccio, strutto e il più classico cotechino. Altro piatto tipico della cucina veronese, e di conseguenza della Valpolicella, è il lesso con pearà. Se sulla tavola abbondano da un lato insaccati e prodotti dell’orto, dall’altro il pesce non riveste una grande importanza nella cucina di questa zona, fatta eccezione per l’aringa (chiamata in dialetto renga) che viene addirittura festeggiata, a Parona, il primo mercoledì delle ceneri nella tradizionale “festa della Renga”.

Un piatto raro presente in questa cucina sono le lumache accompagnate, ad esempio, dal tartufo nero, non estremamente raro in queste zone.

Fra i primi piatti va ricordata la pasta fatta in casa: tagliatelle, bigoli, lasagne, e non possono certo mancare i tradizionali gnocchi di patate. Una menzione speciale va al “risotto all’Amarone”, realizzato utilizzando il famoso vino locale.

Come esposto in precedenza, la zona collinare della Valpolicella è ricca di ulivi che producono dell’olio di eccellente qualità.

Valpolicella è sinonimo di viticultura vi si produce infatti il “Valpolicella”, pregiato vino italiano DOC. Esso si ottiene dalle uve di tre vitigni diversi presenti nel territorio: la Corvina, la Molinara e la Rondinella. Si ha notizia della dedizione del territorio verso la viticultura già in epoca romana, ma è nel Medioevo che si ebbe una forte crescita dell’attività. Si pensa che già nel XIV secolo il 30-40% del territorio agricolo fosse dedicato esclusivamente alla coltivazione dell’uva. Oltre al “Valpolicella” possiamo trovare il “Valpolicella classico”, che viene realizzato esclusivamente da vitigni situati nella zona della Valpolicella storica (nella zona, appunto, “classica”) e il “Valpolicella Ripasso”, caratterizzato da una macerazione con vinacce fermentate di uve appassite. Dal ripasso si realizza un’ulteriore tipologia di vino: il Valpolicella Superiore, che grazie ad un affinamento lungo almeno un anno, arriva a possedere un’alcolicità più elevata, un’acidità più bassa ed una maggior rotondità. Il Valpolicella è adatto ad abbinarsi con svariati salumi e prodotti di norcineria locali (quali lardo, soppressa, pancetta), con primi piatti di pasta, riso e soprattutto con minestre e zuppe di verdure. Per quanto attiene i secondi piatti, si accompagna sia con quelli della cucina tradizionale (come il fegato alla veneziana) che con le carni bianche. Ottimo con i formaggi di media stagionatura.

BEF Bèlo Veneto 004
Val Pantena e Alta Lessinia, Ponte di Veja

La Valpantena è una valle che parte da Verona e sale verso i Monti Lessini, fa parte del comprensorio enologico della Valpolicella in cui vengono prodotti il Valpolicella, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella. Significativa la produzione di olio d’oliva e dell’allevamento.

Il Parco Regionale della Lessinia si sviluppa nella parte settentrionale della provincia di Verona in un corpo territoriale che va dai 1200 metri alle cime; si estende in due comuni della provincia di Vicenza e comprende alcune isole ad altezza più bassa che comprendono luoghi di bellezza naturale. Il ponte di Veja è un arco naturale con una arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. Nel parco sono compresi tutti i monti veronesi ad esclusione del Monte Baldo.

BEF Bèlo Veneto 005
Val Squaranto e Val di Mezzane

La Valle di Squaranto, o semplicemente Val Squaranto, è una valle della provincia di Verona, la terza più lunga dopo la Val Lagarina e la Val d’Illasi. La “strada della pissaròta” sino alla seconda metà degli anni ’50 costituiva praticamente l’unica agevole via di transito per accedere all’alta Lessinia per chi partiva da Montorio.

In Val di Mezzane il territorio si presenta prevalentemente pianeggiante e collinare, situato ai piedi delle prime alture dell’altopiano lessinico. È zona di produzione del vino Valpolicella DOC, dell’Amarone della Valpolicella e del Recioto DOC, e riguardo l’olio, produce olio Exta Vergine di Oliva di alta qualità.

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La Val d’Illasi e la Val d’Alpone

La Val d’Illasi è in gran parte appartenente alla Regione Veneto e alla provincia di Verona, tranne una piccola zona, a nord e per quasi tutta la sua estensione è percorsa da un torrente dal corso accidentato e, in genere, povero o addirittura privo d’acqua: l’Illasi detto comunemente Progno. Area che ha mantenuto la sua vocazione agricola. È zona di produzione del vino Valpolicella DOC, dell’Amarone della Valpolicella e del Recioto DOC.

La Val d’Alpone che prende il nome dal torrente omonimo, la cui sorgente si trova nel territorio comunale di Vestenanova, è famosa per i giacimenti fossiliferi di Bolca e Roncà, per il vino Soave Classico di Monteforte d’Alpone, per il vino Lessini Durello e per la fiorente produzione di olio e ciliegie. Il Comune di Monteforte d’Alpone è il paese a più alta densità viticola d’Italia (oltre il 95 per cento della superficie agricola è coltivata a vigneto). Il disciplinare di produzione identifica in Monteforte due zone: quella pianeggiante di circa 800 ettari di vigneto per la produzione di vino Soave e quella collinare, detta storica, di altri 800 ettari circa per l’ottenimento delle varietà dei vini Soave.